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Noi crediamo che un sistema di agricoltura organica, che rispetti la terra come ogni altro organismo vivente sia il modo migliore di preservare la qualità e l'autenticità delle nostre uve. La ricerca di un equilibrio con l'ambiente, il rispetto dei cicli naturali sono i principi che ci guidano nella vita e nella conduzione dell'azienda.

 Queste parole ci presentavano nella prima versione del nostro sito, nel 2008; rimangono ancora dei punti fermi.
Noi siamo cresciuti, abbiamo ascoltato, abbiamo imparato, abbiamo sperimentato… siamo ancora in cammino. 

Da anni  partecipiamo a fiere di Vini Naturali.
Lo sappiamo, la parola è molto abusata, ma crediamo sia inutile cercarne un’altra;  verrà anche questa svuotata di significato. Tanto vale tenersi le definizioni e riempirle di significato.
Per noi vino naturale significa responsabilità, sostenibilità, equilibrio degli esseri viventi; lavoro artigianale che tiene conto del passato ma guarda al futuro.
Per noi vino naturale significa essere meno invasivi possibile verso la natura: il vignaiolo non è  presenza ingombrante e dominante ma coprotagonista assieme agli altri elementi necessari per una viticultura di qualità (suolo, clima, paesaggio, biodiversità, cultura collettiva).
L’assenza di prodotti chimici di sintesi come diserbanti e pesticidi apporta fertilità al terreno; le fermentazioni spontanee lasciano spazio al territorio di esprimersi; i lieviti indigeni preservano il temperamento e la varietà dell’uva; le tecniche di cantina senza ausili di correzioni e additivi e la parsimonia nell’uso dei solfiti donano salubrità al vino.

Il senso della nostra ricerca e del nostro lavoro si esprime in poche parole chiave: la scelta, anzitutto, di lavorare principalmente su vitigni che sono espressione del territorio come  il Picolit e il Verduzzo; poi  il lavoro fatto con la botritys cinerea che ben si adatta al nostro particolare clima; infine la scoperta di vecchi vigneti ci ha permesso di lavorare anche con altri vitigni autoctoni come il Friulano e il Refosco.

Bevibilità (un vino bevibile e digeribile), Territorialità (un vino espressione di un territorio e della sua cultura), Sensibilità-Umanità (un vino che rispecchia una persona e rispetta quello che lo circonda), Profondità (data dalla radici profonde delle vecchie vigne): queste, in sintesi, le caratteristiche della nostra idea di vino naturale.

In definitiva, il fattore più importante non è la tecnica colturale, ma piuttosto lo stato d’animo di chi la coltiva” dice Fukuoka: non si tratta dunque di coltivare solo la propria terra ma la propria vita.

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